All’ospedale Bambino Gesù un intervento al fegato che salva una vita
Un lavoro di insieme di elevatissima qualità. Così ha commentato Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) al trapianto di fegato da vivente su una bimba di un anno e mezzo cui la madre ha donato una parte del suo organo.
“È un risultato particolarmente importante – ha aggiunto – in linea con gli sforzi della Rete nazionale trapianti. Riunire due eccellenze, quella del trapianto da vivente e quella del trapianto pediatrico, conferma la qualità del Bambino Gesù”.
Nanni Costa ha sottolineato che l’intervento di espianto di parte del fegato “è altrettanto impegnativo del trapianto. È un intervento che richiede grande cautela, di pari difficoltà del trapianto, e va eseguito su un soggetto sano”. I trapianti da vivente sono ancora una minoranza in Italia: se ne contano ogni anno 180 di rene e 25-30 di fegato, di cui “solo una quota ridotta, della misura di alcune unità, sono pediatrici. Il nostro obiettivo, appunto, è aumentarli”. Una proposta di legge vuole rendere possibili quelli di polmone, intestino e pancreas.
Fonte: Ansa








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