Gli enti Regione debbono stabilire i criteri per l’assistenza sanitaria
Il 9 febbraio ai presidenti degli enti Regione è arrivata la patata bollente. Debbono esser loro a decidere come dividere i 106,5 miliardi per l’assistenza sanitaria pubblica nel 2011.
Venerdì 11 febbraio si deve esprimere la posizione dei governatori. Altri costi asl e ospedali scatteranno nel 2013 proprio sulla base dei risultati del 2011. La prevedibile divisione dei presidenti è stata confermata.
Le regioni hanno cominciato a confrontarsi, affidando in serata agli assessori il compito di cercare una sintesi. Le divisioni sono di due tipi: nord contro sud, destra contro sinistra. Senza una mediazione tra un mese, come prevedibile, si procede d’ufficio con la proposta del governo.
Le sei proposte – Sicilia, Calabria, Veneto, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna – intervengono in modo del tutto diverso per ciascuna regione.
In questo conflitto di attribuzione di ossigeno per le casse regionali, il Veneto propone di continuare a considerare esclusivamente l’età della popolazione, dando anzi più peso agli ultra 75enni. La Campania ha chiesto di dare peso anche alle disabilità. Il problema dei problemi per i governatori consiste nell’acquisire un metodo di ripartizione o l’altro consiste nel fare in modo che nessuna regione perda rispetto al 2010.
Fonte: Ansa








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