“Trentamila casi di malasanità ogni anno”

Medici“La cattiva organizzazione” è il comune denominatore di gran parte dei casi

L’ha detto il 6 maggio Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, nel Convegno “Malasanità e corretta informazione mediatica” a Milano:

“Parlare oggi di malasanità significa affrontare questioni che coinvolgono anche il Servizio Sanitario Nazionale, impegnato sempre di più a sviluppare una sanità di qualità in regime di appropriatezza e sicurezza per il paziente. Secondo i dati elaborati dal Ministero in collaborazione con l’Ania i casi a cui segue una controversia che si verificano in Italia ogni anno sono circa 30 mila.

Tutto ciò ci impone una profonda riflessione sulla gestione del rischio clinico, sull’importanza della comunicazione medico-paziente per una corretta espressione del consenso informato nell’ottica di una sempre maggiore responsabilizzazione professionale che coinvolga anche il personale sanitario in senso lato.

La cosiddetta “malasanità” si evidenzia in un fenomeno determinato da una serie di concause di estrema complessità. Alla base di ciò riconosciamo come fattore comune la cattiva organizzazione che può essere generata da inadempienze gestionali imputabili ai direttori generali delle singole aziende, sino ad arrivare alla mancata attuazione dei corretti protocolli assistenziali. Uno dei temi fondanti la questione è inoltre la capacità di accertamento delle singole responsabilità nella determinazione di quel nesso di causalità tra atto medico e danno al paziente che poi rappresenta il passaggio fondamentale per adire ad un eventuale procedimento legale”.

Fonte: Ministero Salute

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