Tra due anni la tecnica potrebbe essere in uso comune, tipo il test di gravidanza
A scoprire e brevettare il metodo è stato il gruppo di Urologia universitaria alle Molinette. Si intercetta subito la presenza di fosfo-proteine nelle urine. Sono queste le tracce della presenza di un carcinoma. Lo studio è italiano e presto troverà spazio nel più autorevole dei periodici scientifici in materia: The Journal of Urology.
Al momento i segni di presenza di un tumore appaiono con sangue nelle urine, quindi in una fase in cui il tumore è conclamato e non è possibile un trattamento endoscopico.
Il nuovo metodo è stato testato su 150 pazienti. Ed è la capacità di rilevare la presenza di fosfo-proteine nell’urina in grado di distinguere i pazienti con carcinoma dai soggetti sani, a fare la differenza con altri metodi.
Novantasei per cento il livello di precisione del nuovo test e si esclude possano trovarsi dei falsi casi positivi. Altri test sulle urine sono stati utilizzati in questi anni, ma nessuno ha un’affidabilità diagnostica paragonabile alla cistoscopia con eventuale biopsia. Nessun altro metodo ha affidabilità pari al test messo a punto alle Molinette.
Fonte: Agi Salute








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