Messo a punto da un gruppo di ricercatori italiani presso il centro di Biotecnologie del CEINGE di Napoli
Hanno ideato un nuovo modo di produrre vaccini usando come base virus di scimpanzé innocui per l’uomo ma capaci di indurre reazioni immunitarie molto più potenti di quelle dei vaccini classici. Il vaccino ha già superato la prima fase di sperimentazione sulle persone.
Individuata nella sua specificità di malattia solo nel 1989, l’Epatite C può essere presente nell’organismo senza sintomi evidenti. Questo significa però che rischia di cronicizzarsi senza sia opposto un trattamento terapico. Il test di screening per individuare gli individui ammalati è la ricerca degli anticorpi che entrano in azione contro il virus.
Quando c’è l’anticorpo c’è anche il virus nell’organismo. Il problema allora consiste nello stabilire quando è avvenuto il contagio. e se l’infezione è ancora in atto. Infatti il test rimane positivo per tutta la vita anche nelle persone guarite, sia spontaneamente che con le cure.
Fonte: Science Translational Medicine








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