Altro che potenziamento della produttività, c’è bisogno di innovazione
Federauto parla esplicitamente di ecatombe. L’associazione dei concessionari di vendita automobili registra da marzo ad agosto 2010 un calo del 19,3%, a 68.718 unità.
Mai negli ultimi diciassette anni si è toccato un livello così basso. Da inizio anno le immatricolazioni calano del 2,48%, pari a 1.386.863 mezzi venduti.
Negativa la Fiat. Le immatricolazioni a – 26,39% (21.065 unità). Il brand italiano dimostra di sapersi difendere sul mercato solo con gli incentivi. Sempre in Fiat c’è la magra consolazione che ad agosto le vendite sono crescite rispetto a luglio.
Ford invece si conferma prima della classe con 5.766 immatricolazioni – anche il colosso tedesco è in calo, del 19,77% rispetto al 2009. Segue Opel con 5.157 unità e una variazione di -2,95%. A ruota Volkswagen ( 4.843 unità,+8,18%). Citroen: 4.048 unità, -14,02%. Peugeot: 3.153 unità, -38,76%. Toyota: 3.144 unità,-9,89%.
Fonte: Federauto







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