Prof. Tonino Cantelmi, Psichiatra, Responsabile Clinico-Scientifico
Dott. Antonio Sarnicola, Psichiatra, Responsabile Medico
Dr.ssa Lorella Limoncelli, Psicologa, Responsabile della Direzione Organizzativa e Alberghiera
L’attività del Centro “Villa Pia”, operativo dal 2005, è integrata nell’ambito del “Centro per lo Studio, la Diagnosi ed il Trattamento dei D.C.A.” istituito dalla ASL Roma G.
Villa Pia propone 2 percorsi di cura, della durata media di 3 mesi, in regime residenziale (ricovero per 20 p.l.) e semiresidenziale (Centro Diurno per 20 pazienti), entrambi in convenzione con il S.S.R.
Villa Pia accoglie soggetti con D.C.A. in tutto lo spettro dei pesi corporei: dall’estrema malnutrizione all’obesità severa. La presa in carico del paziente è temporanea e specializzata ed è la “parentesi” di un percorso molto lungo che richiede tempo e, soprattutto, l’attivazione di una rete integrata di servizi che ne permetta il proseguimento anche dopo la dimissione.
Il programma prevede trattamenti intensivi psicologici e nutrizionali integrati, in un contesto alternativo a quello abituale e con un “approccio multidisciplinare integrato, multidimensionale e multiprofessionale”.
Il percorso riabilitativo si basa sul “modello psicodinamico”, che tende a privilegiare la relazione tra il paziente e i diversi componenti dell’équipe integrata. SI lavora, da una parte, sulla stimolazione della motivazione al cambiamento, dall’altra sull’analisi delle eventuali resistenze al cambiamento.
La scelta del ricovero da parte del paziente, è la più o meno esplicita richiesta di aiuto, non sempre indicano una reale accettazione delle cure.
Spesso può accadere che alla richiesta di presa in carico non corrisponda una profonda motivazione a cambiare e l’adesione alle cure può rappresentare una sorta di compiacenza/accondiscendenza a quanto proposto.
Tale dinamica è spesso evidente nei casi di anoressia e bulimia, ma può essere presente anche negli obesi; per questi, l’adesione al progetto di cura può rappresentare l’irrealistica richiesta di ottenere quel contenimento esterno che il paziente non riesce a trovare dentro di sé.
Fondamentale è l’instaurarsi di una relazione terapeutica di fiducia e di un atteggiamento di ascolto, dal quale non si può prescindere in ogni fase del progetto, in particolare nelle situazioni di maggiore criticità del percorso di cura.
I pazienti in carico, suddivisi in gruppi di lavoro, sono quotidianamente impegnati nelle seguenti attività:
• monitoraggio clinico-nutrizionale e trattamento delle
complicanze mediche;
• riabilitazione nutrizionale, secondo un piano concordato con medico e dietista, gradualmente modificato in relazione alle esigenze mediche e psicologiche del paziente;
• esercizio fisico ed educazione motoria di gruppo;
• danza-movimento terapia;
• colloquio psicoterapeutico individuale;
• gruppo psicoterapeutico;
• colloqui clinici individuali;
• counseling familiare;
• laboratori di attività espressive: cinema, immagine, life style, arti applicate, ecc;
• gruppi psicoeducativi con attività di informazione e prevenzione focalizzate sul cambiamento dello stile di vita;
• incontri con l’équipe referente, a frequenza variabile in base alle esigenze, per il monitoraggio del progetto terapeutico.
Al termine del percorso terapeutico proposto, il paziente manifesta un complessivo miglioramento dello stato psicopatologico medio, una modulazione dello stile di vita ed una maggiore capacità di critica rispetto al disturbo e alla necessità di cure.
Italian Hospital Group
Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare “Villa Pia”
Guidonia (RM) – Via Pantano, 35










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