Arriva in stato di evidente ebbrezza e risponde a suon di botte alle cure
È successo al pronto soccorso del Cardarelli di Napoli. Il 25 luglio arriva in stato confusionale, probabilmente ubriaco. Ha escoriazioni che i medici del pronto soccorso iniziano medicare.
Al trentacinquenne non piace la cosa e risponde in malo modo. Prende a calci e pugni il personale accanto a lui e fa a pezzi tutto quel che gli si trova davanti. Viene arrestato.
Il capo d’imputazione è aggressione e lesione a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento di cose pubbliche.
A sollevare la sua situazione di flagranza di reato sicuramente verrà avocata l’incapacità di intendere e volere. L’uomo si era presentato con la camicia strappata, sporca di sangue, diceva di esser stato aggredito. Non si comprende la sua reazione ai medici che cercavano di curargli le ferite.
Sono stati invece i medici, gli agenti e gli infermieri che hanno avuto bisogno del soccorso medico dopo aver neutralizzato l’uomo infuriato.
Fonte: La Repubblica








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